Voglia di viaggiare ma pochi euro in tasca? I viaggi low cost non prevedono unicamente la ricerca di super offerte per voli e hotel. In realtà, la scelta della destinazione è il vero punto di partenza.

Studenti, famiglie numerose e lavoratori precari non devono rinunciare alla scoperta di nuove mete che oltrepassano i confini del proprio Paese. I viaggi low cost permettono a chiunque di conoscere culture e realtà diverse dalla propria, se sappiamo realmente organizzarli.

Errore comune nella prenotazione del viaggio low-cost è rappresentato dalla fretta nell’accaparrarsi un volo a 9,99 euro in offerta limitata, magari valida per poche ore. Tale limite spinge troppo spesso a prenotare senza riflettere sugli altri aspetti del viaggio. Ad esempio, inutile acquistare un biglietto a pochi euro se poi andiamo a finire in una delle città più care in Europa.

Quando si ha necessità di rientrare in un budget limitato o di spendere il meno possibile, la scelta del luogo da visitare è il fattore più importante.

Di seguito alcuni suggerimenti di mete low-cost, in cui la permanenza sul posto non implica il dispendio di quella parte di budget illusoriamente risparmiata con la prenotazione del volo!


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Varsavia (Polonia)

Polonia

In seguito alla caduta del regime comunista, la Polonia si è resa protagonista di uno sviluppo economico e sociale progressivo. Non è un caso che molti polacchi emigrati nel nostro paese ora stiano percorrendo la rotta inversa; del resto l’offerta di lavoro non manca e il costo della vita è inferiore a quello dell’Europa occidentale.

Con 200 euro – che all’attuale tasso di cambio corrispondono a circa 850 zloti – è possibile trascorrere una settimana di vacanza mangiando tutti i giorni al ristorante, visitando musei e altri siti di interesse, senza escludere le uscite serali. Nelle grandi città come Varsavia, Cracovia e Danzica, gli abitanti e gli esercenti sono solitamente molto cordiali e disponibili nei confronti dei turisti.

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Bucarest (Romania)

Romania

La Romania è un paese tendenziamente lasciato fuori dalla lista dei luoghi da visitare. Alla base di questa propensione vi sono i pregiudizi che gli occidentali nutrono nei confronti di questa nazione. È difficile, infatti, non associare la Romania alla massiccia e contestata presenza di persone di etnia Rom in Italia. Un tema delicato e interessante che richiede maggiori approfondimenti che proporremo in un successivo articolo.

Se il nostro obiettivo è risparmiare sul viaggio, nonché assaporare l’atmofera di un ex paese comunista, la Romania dovrebbe occupare i primi posti del nostro elenco. Il cambio tra leu ed euro è ottimale (1 Leu = 0.21 Euro); a ciò si affianca un costo della vita relativamente basso. Tolte le spese per aereo e alloggio, possiamo trascorrere un’intera settimana con poche centinaia di euro senza farci mancare nulla.

Bratislava (Slovacchia)

Slovacchia

Scegliendo la Slovacchia restiamo di qualche “passo” più vicini all’Italia, ma soprattutto all’Austria, con la quale è confinante. Diciamo subito che il costo della vita non è paragonabile a quello delle mete suggerite in precedenza: si tratta di un paese maggiormente sviluppato e nessun tasso di cambio agevolerà le nostre finanze (siamo in zona euro).

Bratislava è la sua capitale, una meravigliosa città che offre diversi punti di interesse turistico e un centro vivace e ben attrezzato. Qui lo stipendio medio si aggira intorno ai 900 euro. Ciò vuol dire che anche un turista può essere in grado di sopravvivere ad una settimana di vacanza senza spendere un patrimonio – e soprattutto restando in un ambiente sociale simile al nostro.

Sofia (Bulgaria)

Bulgaria

La Bulgaria si trova appena sotto la Romania. Nonostante la situazione economica non propriamente florida, questo paese è in grado di offrire ai viaggiatori delle perle paesaggistiche che partono dall’entroterra fino a raggiungere la costa, affacciata sul Mar Nero. Gli amanti della vita balneare possono trascorrere un’estate low-cost a Varna, a Burgas e nelle altre località che costeggiano questa distesa d’acqua abbracciata dai paesi dell’est.

Lontana dalla costa troviamo Sofia, la capitale con oltre un milione di abitanti. Sofia è una città pulita, ricca di parchi e di aree verdi, ma soprattutto di edifici da favola. Veniamo al dunque, cioè al costo della vita. In Bulgaria lo stipendio medio si aggira intorno ai 450 leva mensili (poco più di 200 euro), per cui è immaginabile come una settimana di permanenza in questo paese possa richiedere una spesa molto bassa.