I viaggi brevi possono riservare amare sorprese se non pianificati attentamente. Segue una breve guida per riflettere sugli aspetti da prendere in considerazione nella scelta della destinazione.

viaggi brevi coda aeroporto

I viaggi brevi – una volta esclusiva degli studenti e dei giovani che non avevano molti soldi in tasca – sono diventati recentemente una necessità anche tra i viaggiatori più abbienti. Prima di tutto per esigenze professionali (ferie brevi), poi per la tendenza sempre più comune di salire su un aereo nel fine settimana.

Spesso, però, scegliere la destinazione per un soggiorno breve può rivelarsi un’impresa a dir poco titanica. Quando si hanno a disposizione solo due o tre giorni, infatti, sono diversi i fattori da prendere in considerazione. Non possiamo semplicemente puntare il dito sul mappamondo.

Come scegliere, quindi, la destinazione più adatta per trascorrere una mini-vacanza di puro relax se il tempo a disposizione è limitato?


Viaggi brevi: le ore di volo

È evidente a tutti che i voli intercontinentali siano da escludere senza se e senza ma. Dilungarsi sui motivi sarebbe superfluo.

Quando scegliamo la meta non dobbiamo guardare esclusivamente alle ore di volo. A queste dobbiamo aggiungere i tempi per i controlli e il check-in, sia all’andata sia al ritorno. Facciamo un calcolo rapido:

  • Quante ore di volo per arrivare?
  • Quanto tempo perderò in aeroporto all’arrivo prima di trasferirmi in città?
  • Quanto tempo richiede il trasferimento dall’aeroporto alla destinazione?

Attenzione anche agli eventuali scali. Se il giorno scelto per la partenza non sarà disponibile un volo diretto, per giungere a poche migliaia di chilometri di distanza potremmo impiegare intere giornate.

viaggi brevi trasferimento aeroporto

Il trasferimento da e per l’aeroporto

Un week-end romantico a Parigi può trasformarsi in due tristi giornate trascorse in aeroporto, treni e metropolitana. Se avete a disposizione solo due giorni è importante scegliere una città vicina all’aeroporto o alla stazione.

La distanza, tuttavia, non è l’unico aspetto da considerare. Diamo un’occhiata ai costi del trasporto: con il taxi il trasferimento verso il centro sarà molto più rapido perché non ci sono orari né fermate da rispettare… ma possiamo permettercelo? E inoltre, quali sono le condizioni del traffico nel luogo in cui ci recheremo? Sarà davvero il mezzo più veloce?

Quale sarà, dunque, la migliore media per un viaggio breve? Ci sono paesi il cui costo della vita è inferiore a quello italiano. In questo caso anche le tariffe dei taxi saranno accessibili. Se gli stessi paesi poi hanno un aeroporto non lontano dal centro-città… la scelta vien da sé.

Conosciamo l’Italia?

Le possibilità di viaggio offerte dai voli low-cost hanno incrementato a vista d’occhio il turismo internazionale – in particolare europeo – e contemporaneamente ridotto il turismo interno. Ebbene sì, oggi esistono persone che conoscono le città europee più di quanto ne sappiano di quelle italiane. Sembra strano ma è una realtà molto comune.

Anche il nostro paese offre dei posti incantevoli che ogni anno attirano migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Un esempio? Se abitate a Roma e volete staccare la spina per due giorni dal caos e dallo smog, prendete in considerazione un soggiorno ai piedi della Cascata delle Marmore, in Umbria. Un’ora e mezza di auto e vi troverete immersi in un autentico paradiso. Oltre a rilassarvi, potrete anche fare rafting e altre attività nella natura.

Se invece preferite una vacanza meno avventurosa, un’altra idea interessante potrebbe essere quella di guardare le mappe digitali per scoprire quali sono i punti di interesse più vicini a voi.

Difficile? Non tanto se pensate che, partendo da Arezzo con la macchina, in due ore e un quarto si può raggiungere Cattolica o Riccione e rilassarsi su una spiaggia con una bibita fresca a portata di mano. Oppure si può andare alla scoperta delle città d’arte come Firenze, Pistoia, Perugia o Assisi, solo per citarne alcune.

Non sottovalutate le barriere linguistiche

Un altro aspetto da non prendere sottogamba quando si sceglie un viaggio di breve durata è la lingua. L’italiano è parlato – oltre che in Italia – nel Canton Ticino, nei Grigioni e un po’ a Zurigo.

È possibile cavarsela sempre con l’inglese, tuttavia la mancanza di fluidità nel linguaggio – che sia da parte nostra o da parte dell’interlocutore – può portare via del tempo prezioso nel corso di un breve soggiorno in cui perfino 15 minuti hanno la loro importanza.

Non dobbiamo però rinunciare ai viaggi brevi a causa delle barriere linguistiche. Ciò che è importante è la pianificazione dei dettagli. Per la sfera linguistica possiamo affidarci ai dizionari digitali ma anche a traduttori simultanei, che – seppur non perfetti – agevolano le interazioni rendendole più veloci ed efficaci.