Se avete programmato un viaggio a New York è molto probabile l’intenzione di unire l’utile al dilettevole approfittando del cambio Euro-Dollaro (EUR-USD) per fare un po’ di shopping. È un’ottima idea, ma occorre fare attenzione alle tasse, non incluse nei prezzi esposti e aggiunte solo al momento del conto.

Nel presente articolo spieghiamo brevemente come funziona e a quanto ammonta la tassa sugli acquisti nello stato di New York – e dunque a New York City. Quali sono le merci che più conviene acquistare?

Il tasso di cambio

Quando si parla di Euro forte rispetto al dollaro statunitense vuol dire che un “nostro” euro vale più di un “loro” dollaro.

Il rapporto tra le due valute varia continuamente nel tempo, dunque il grado di convenienza dello shopping a New York potrà essere valutato solo in tempo reale, controllando il tasso di cambio del momento.

XE è un ottimo servizio per restare aggiornati su qualsiasi tasso di cambio, incluso quello Euro-Dollaro. Il servizio è completamente gratuito e l’applicazione può essere scaricata su iOS e Android (vedi link qui sotto).

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Il tasso di cambio medio registrato nel 2018 è di 1,22

In altre parole, 1 euro vale circa 1.22 dollari. Se questa differenza risulta quasi impercettibile con cifre basse, il discorso è molto diverso quando gli acquisti in programma prevedono un budget di spesa più consistente.

La tassa sugli acquisti

Gli Stati Uniti costituiscono uno stato federale, all’interno del quale tutti i suoi membri dispongono di un’alta autonomia decisionale. La tassa sugli acquisti esiste in tutti gli USA, sebbene sia diversa per ogni stato.

Nello stato di New York la tassa sugli acquisti è pari a 8.875%

Nei negozi, sulle etichette e sui cartelli è riportato il prezzo del prodotto al netto della tassa sugli acquisti.

Cosa vuol dire? Se l’etichetta riporta $10, quando paghiamo sarà aggiunta la cosiddetta sales tax – a New York pari all’8.875% – e il prezzo finale sarà di circa $10,88.

Per calcolare rapidamente sia la percentuale che il tasso di cambio tra euro e dollaro è possibile utilizzare l’app Calcolo Percentuale.

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Lo stato di New York non prevede il rimborso delle tasse sugli acquisti.

La maggiorazione sul tasso di cambio

Si tratta di un errore comune dei turisti europei quello di dimenticare (o non conoscere del tutto) l’esistenza della maggiorazione sul tasso di cambio.

La maggiorazione sul tasso di cambio è una tassa applicata dalle banche nel momento in cui usiamo euro per pagare in una valuta diversa.

Il tasso di cambio “puro” che possiamo verificare su XE.com sarà dunque gravato da una tassa sul cambio, definita maggiorazione.

Questo ulteriore onere viene applicato dalla nostra banca oppure dall’istituto che emette la carta di pagamento, sia essa carta di credito o carta prepagata. Ogni istituto stabilisce una sua maggiorazione che, indicativamente, può variare dallo 0% al 3%.

Per conoscere la maggiorazione sul tasso di cambio della propria carta è necessario consultare i relativi fogli informativi, o più semplicemente cercare su Google “maggiorazione tasso di cambio” seguito dal nome della carta o della banca.

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Cosa conviene acquistare?

New York City è una delle città più care al mondo. Vivere nella Grande Mela costa un occhio della testa, eppure siamo qui a parlare di shopping a New York. Il motivo principale è, come spiegato, il tasso di cambio favorevole ai cittadini europei.

Abbigliamento e elettronica sono le due merci preferite dai turisti europei per lo shopping oltreoceano.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, si può approfittare di alcuni grandi negozi che mettono sempre a disposizione dei clienti sconti esclusivi.

Chi ama la moda troverà paradisiaci Macy’s e Century 21. Il primo offre uno sconto del 10% ai turisti internazionali, l’altro propone saldi imperdibili.

Se amate le collezioni H&M e frequentate i negozi italiani, la visita nella Grande Mela può essere un ottimo modo per ottenere gli stessi capi a prezzi inferiori rispetto a quelli italiani. Abbigliamento scontato anche nella nota catena di negozi JCPenney, molto popolare in tutti gli Stati Uniti.

Quando avvistiamo un cartello con la scritta clearance, corriamo immediatamente a vedere se c’è qualcosa di nostro gradimento dato che si tratta delle svendite, degli utlimi pezzi da smaltire. In questo caso saremo fortunati a trovare la nostra taglia, ma se accade risparmieremo davvero tanti soldi.

Cerchiamo soprattutto gli sconti, così da poter approfittare di un doppio canale di convenienza, ossia del tasso di cambio e dell’offerta. Non dimentichiamo di calcolare nel nostro conto la maggiorazione sul tasso di cambio.

Il negozio Apple sulla 5th Avenue è il più celebre, ma sempre affollato.

Il settore dell’elettronica dà altresì grandi soddisfazioni. Citiamo in questo caso l’esempio “massimo” dei dispositivi desiderati, iPhone.

Come è noto, iPhone ha un prezzo fisso stabilito dalla stessa Apple, tuttavia in Italia il costo finale risulta pesantemente gravato dalle tasse.

In Italia l’IVA è al 22%, mentre a NYC – ricordiamo – la tassa sugli acquisti è dell’8.875%. La differenza sul prezzo finale si nota, e anche tanto. Secondo alcuni calcoli indicativi, si possono risparmiare dai 50 ai 90 euro per l’acquisto dei dispositivi Apple.

Si ricorda mettere nel conto anche la maggiorazione sul tasso di cambio della nostra carta di pagamento, che non vedremo sullo scontrino bensì sul conto in banca.