Prelevare all’estero vuol dire caricarsi di spese inutili. Consigli indispensabili per assicurarsi il migliore tasso di cambio.

Il prelievo di contante non rientra tra le principali preoccupazioni del viaggiatore. I circuiti finanziari consentono infatti di prelevare all’estero così come nel proprio paese, con la stessa comodità e rapidità.

Quel che però dovrebbe preoccuparci è il tasso di cambio, applicato alle transazioni che avvengono in un paese al di fuori dalla zona Euro.


Tra commissioni, maggiorazioni sul tasso di cambio, costi del servizio e spese di varia natura, prelevare all’estero vuol dire anche pagare, senza ottenere nulla in cambio.

È possibile minimizzare i costi del cambio di valuta quando si è in un paese straniero? Sì, è possibile con un po’ di attenzione, seguendo alcune semplici regole.

Vediamo subito quali sono i metodi per prelevare all’estero con il migliore tasso di cambio.

Verificare il tasso di cambio

Verificare il tasso di cambio aggiornato è l’unico modo per sapere effettivamente se quello che ci viene offerto è accettabile.

Installiamo sullo smartphone un’applicazione attendibile che riporti informazioni aggiornate regolarmente, ancor meglio se completa della funzione di conversione delle valute.

Uno dei migliori servizi per consultazione del tasso di cambio aggiornato è www.xe.com, la cui app è disponibile anche su iPhone e dispositivi Android.

Usare le carte di pagamento

Il miglior modo per risparmiare sulle commissioni del prelievo e sulle maggiorazioni applicate al tasso di cambio è quello di servirsi al minimo del denaro contante. Ciò vuol dire che, qualora possibile, si consiglia di pagare sempre con le carte di pagamento: carte di debito, carte di credito, carte preparate e bancomat.

Pagare con carta all’estero non vuol dire eliminare tutte le spese extra, bensì ridurle. Le carte di credito comportano solitamente commissioni più alte rispetto a quelle di debito, per cui è bene informarsi sulle condizioni economiche della propria carta.

È possibile consultare tali informazioni sui fogli informativi reperibili sul sito ufficiale dell’ente che l’ha emessa. Se più conveniente, consideriamo l’attivazione di una carta prepagata.

Se nel paese in cui viaggiamo gli ATM sono facilmente reperibili, cerchiamo di prelevare il minimo indispensabile, da utilizzare nel caso in cui non sia possibile pagare con carta.

Allo stesso tempo dovremo fare in modo da prelevare una somma che possa bastare per tutta la durata del viaggio. Ad ogni prelievo – oltre alle maggiorazioni sul cambio di cui si parlava – pagheremo commissioni sia alla banca italiana sia a quella estera che ci sta offrendo il servizio.

Cambio di contante e traveler’s check

Se intendiamo effettuare il cambio di valuta usando denaro contante (cash) oppure attraverso i traveler’s checks, evitiamo di eseguire tale operazione quando siamo ancora nel nostro paese.

Nonostante la comodità di arrivare premuniti di denaro locale, cambiare valuta “a casa propria” comporta commissioni alte di cui non vale la pena caricarsi.

Evitare gli uffici di cambio e gli aeroporti

Il titolo è abbastanza chiaro: non commettiamo l’errore di piombarci, in preda all’adrenalina, nel primo ufficio di money exchange – o macchinetta automatica – che ci capita di incontrare. Seppur paradossale, questi servizi specializzati nel cambio di valuta (currency exchange) applicano i tassi peggiori del mercato.

Negli aeroporti sono strategicamente piazzati a vista e, del resto, per molti viaggiatori apprensivi rappresentano un sospiro di sollievo. Allo stesso modo, anche gli ATM all’interno degli stessi aeroporti offrono un pessimo servizio ai viaggiatori e sono dunque da evitare.

Cerchiamo anche in questa occasione di utilizzare la carta per coprire le spese del trasferimento. In tutte le grandi città è possibile usare questo metodo di pagamento sia per l’acquisto dei biglietti sia all’interno dei taxi (in quest’ultimo caso chiediamo sempre prima di salire).

Dove conviene prelevare contante?

Presso le banche, gli uffici postali e talvolta anche negli hotel. Sfruttiamo gli ATM sparsi in città ed evitiamo qualsiasi tipo di servizio situato nelle aree turistiche.

Ricordiamo sempre che – per quanto si possano minimizzare le spese – saremo costretti a sganciare commissioni e tariffe. La migliore opzione rimane l’utilizzo su POS delle carte di pagamento.

In alcuni luoghi è possibile ritrovarsi di fronte a persone che propongono ai turisti il cambio di denaro in strada, magari nei pressi degli hotel o delle agenzia di cambio. Tali individui sapranno essere molto convincenti, dunque il consiglio è di ignorarli completamente. Oltre ad essere un servizio illegale è anche molto costoso.