Il passaporto elettronico presenta delle differenze notevoli rispetto a quello tradizionale ed anche molti vantaggi.

Richiederlo implica un certo costo ed anche dei tempi di attesa (come del resto accade per quello tradizionale). Il suo utilizzo però, permette di avere un livello di sicurezza migliore rispetto alla vecchia tipologia.

Cos’è il passaporto elettronico

Il passaporto elettronico è un documento di 48 pagine che può essere rilasciato da questure e consolati.


A differenza di quello tradizionale, questo è chiamato anche passaporto biometrico e contiene un microchip all’interno. Oltre a riportare i dati personali utili ad una generale identificazione della persona, il piccolo chip elettronico contiene anche le impronte digitali della persona e la sua firma digitalizzata.

Senza dubbio questo tipo di documento è molto più sicuro rispetto al passato, perché riduce i rischi di manipolazione di identità e di contraffazione dei dati personali.

passaporto elettronico guida

Nell’aspetto, il passaporto elettronico è identico a quello tradizionale, ma contiene un chip

Come vedremo, permette anche di ridurre il tempo di attesa in aeroporto.

Per quanto riguarda la durata del documento, questa è di dieci anni per le persone che hanno dai 18 anni in su, mentre è di 3 per le persone dai 0 ai 3 anni, di 5 per la fascia di età dai 3 ai 18 anni.

Anche se può sembrare strano, ormai è stato stabilito dalle legge che anche i minorenni e i bambini molto piccoli abbiano un proprio documento, e non è più possibile scrivere i loro dati sul passaporto di un genitore.

Per il tempo di validità, nessuna pratica burocratica deve essere effettuata. Una volta scaduto, però, ovviamente dovrà essere rinnovato.

Come richiedere il passaporto elettronico

Prima di tutto è necessario prenotare un appuntamento presso la Questura oppure all’ufficio passaporti del Commissariato di Pubblica Sicurezza. L’incontro può essere fissato tramite il sito www.passaportonline.poliziadistato.it. La registrazione è gratuita ma non obbligatoria.

Come secondo passo, si dovranno presentare i documenti di identificazione personali quali carta di identità o patente. È preferibile presentare anche una fotocopia di uno dei due, oltre che mostrare l’originale.

Importantissima anche la presentazione del modulo di richiesta del passaporto elettronico, che può essere scaricato online sul sito della Polizia di Stato (i link per il download si trovano sulla destra). È necessario firmarlo e compilarlo in ogni sua parte. Facciamo attenzione a scegliere il modulo corretto, dato che esiste quello per maggiorenni e quello per minorenni.

Oltre a questi documenti, si dovranno consegnare anche due foto formato tessera e si deve ricordare che non saranno ritenute valide se si indossano gli occhiali.

Da presentare anche la ricevuta di pagamento di 42,50 euro da effettuare esclusivamente tramite bollettino postale con numero 67422808 e intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – dipartimento del Tesoro.

Oltre a questa somma, se è la prima volta che si chiederà il rilascio del passaporto, si dovrà pagare anche una marca da bollo di 73,50 euro, da non pagare se si deve solo rinnovare il passaporto.

In base al numero di richieste, il passaporto potrebbe essere consegnato in tempi molto rapidi oppure in diverse settimane. Per questo motivo si consiglia di non effettuare la richiesta all’ultimo momento, ma di anticiparsi con i tempi.

Il ritiro potrà avvenire nello stesso luogo presso il quale è stato richiesto il documento, oppure in alternativa è possibile riceverlo a domicilio, purché si paghi la cifra aggiuntiva di 8,20 euro in contrassegno.

Come funziona in aeroporto

Una volta giunti in aeroporto, utilizzando il passaporto elettronico si potranno saltare lunghe file ed inoltre basterà usare il microchip per essere immediatamente identificati. Quest’ultimo infatti viene passato sopra un lettore ottico, che automaticamente rileva tutti i dati al suo interno.

Per andare con ordine, il viaggiatore come prima cosa deve presentarsi davanti al varco di riconoscimento con il proprio passaporto elettronico, aprirlo e poggiarlo sull’apposito scanner. Nel frattempo, occorre fissare lo sguardo su una piccola telecamera posta davanti a noi, che rileva il volto ed effettua un confronto con l’immagine contenuta nel microchip del passaporto.

Se i sistemi non avranno riscontrato problemi, il varco si aprirà permettendo il passaggio dell’individuo. In caso contrario, il viaggiatore dovrà essere controllato da un Agente di Frontiera.

Le tecnologie di riconoscimento sono così sviluppate che impiegano pochi secondi per compiere le azioni di rilievo dei dati e di confronto, come mostrato in questo video di dimostrazione:

Si precisa che questa procedura deve essere eseguita solo per i viaggi al di fuori dell’Unione Europea (in aeroporto si dovranno seguire le indicazioni per il controllo del passaporto).

Lo stesso passaporto può poi essere utilizzato come un normale documento per i viaggi all’interno dell’UE, ma in questo caso sarà controllato al pari di una carta di identità, senza scanner.

Autore: Giada Fiordaliso