Guida all’esplorazione della capitale rumena attraverso i migliori quartieri di Bucarest

La capitale della Romania conserva i segni di una storia molto travagliata, scandita da poteri assoluti e da conseguenti ribellioni e infine da una rivoluzione che libera il paese dal regime comunista di Ceaușescu.

È proprio la sua storia a rendere Bucarest una meta imperdibile del continente europeo, da conoscere attraverso l’esplorazione dei suoi migliori quartieri.


Centrul Civic

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Il quartiere del Centrul Civic deve la sua imponenza al volere del suo dittatore, Nicolae Ceaușescu, caduto nel 1989 in seguito ad una rivolta popolare. Divisa dal Bulevardul Unirii, il corso che porta fino al Palazzo del Parlamento, quest’area è caratterizzata da isolati residenziali di freddo cemento nonché di edifici amministrativi in cui spiccano facciate di marmo.

Centrul Civic, da considerarsi come il quartiere amministrativo della città, ha alle spalle una storia molto particolare. I residenti di questa zona (circa 40mila) furono improvvisamente mandati via dal dittatore che, al ritorno da un viaggio in Corea del Nord, decise in breve tempo di voler cambiare faccia al quartiere.

Negozi, bar e locali moderni contrastano con la freddezza degli edifici risalenti all’epoca comunista. Il miglior modo per un turista di approcciarsi a questa particolare città colma di divergenze.

Lipscani

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Il centro storico è senza alcun dubbio da annoverare tra i migliori quartieri di Bucarest. Nel lontano 1459, Lipscani accoglieva il sovrano locale, Vlad III di Valacchia, dalla cui persona è poi nata la leggende del Conte Dracula.

Lontana dalle nefaste azioni del sanguinario, l’immagine attuale di Lipscani è quella di un quartiere moderno, cosmopolita, centro della vita notturna e principale attrazione turistica della città. Il suo marchio di fabbrica è costituito dalle strette stradine occupate da bar, cafè, ristoranti e night club frequentati da una clientela locale e internazionale.

Floreasca

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Floreasca è un quartiere emergente dove trovano casa negozi di artigianato, di gastronomia e dolciumi, oltre a vantare alcuni dei più interessanti ristoranti della capitale rumena. Per quanto riguarda l’architettura, anche in questo caso abbiamo un contrasto ben delineato di vecchie ville e isolati residenziali risalenti al regime.

Il verde è un tratto caratterizzante di Floreasca. Parchi e giardini sono il biglietto da visita di questa zona che attraversa un florido periodo di sviluppo e progresso.

Dorobanți

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Mettendo piede a Dorobanti si noterà immediatamente l’atmosfera più tranquilla, appartenente ad un quartiere di grandi ville ed edifici curati che lasciano alle spalle il ricordo della Bucarest divisa tra presente e passato. Non è un caso che le famiglie ricche e benestanti preferiscano quest’area per stabilire la propria residenza, così come le ambasciate straniere le loro sedi operative.

Primăverii

Primaverii può essere considerato come il paradosso della storia cittadina, in quanto quartiere ricco edificato appositamente per dare casa ai “comunisti”, o meglio alla nomenklatura del partito che instaurò un regime oppressivo. Ancora oggi mantiene i suoi tratti originari: proprietà di lusso ed un’esclusività molto gradita ai più alti ranghi della politica nazionale.

Cotroceni

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Tra i migliori quartieri di Bucarest c’è Cotroceni, un’area prevalentemente residenziale scandita da ville del XIX secolo e alberi ai lati delle strade. Oltre al giardino botanico della città rumena, questa zona ospita la residenza ufficiale – Palatul Cotroceni – del Presidente del paese. All’interno della residenza presidenziale troviamo l’omonimo museo, casa di un’importante collezione di dipinti e libri antichi accessibili al pubblico durante le visite.

Tineretului

Costruito negli anni ’60 – in piena epoca comunista – con il lavoro fornito dalla giovane manodopera (non a caso il suo nome si traduce in italiano con “gioventù”), Tineretului si erge intorno ai grandi parchi della città, tra cui il più importante Parcul Tineretului. Proprio qui si consiglia di fare un giro durante il weekend, quando si riempie di famiglie e ragazzi che si godono il mercato riposo settimanale.

La sua fama di quartiere operaio va con il tempo cambiando. Oggi questa zona – vicina al centro della città e servita da una linea metropolitana efficiente – si popola sempre più di attività commerciali e di turisti attratti dagli immensi parchi.

Rahova

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Il quartiere di Rahova rappresenta un’area molto particolare della città, dove si riuniscono rumeni provenienti da ogni parte del paese, emigrati nella capitale in cerca di una vita migliore. Qui non troveremo il contrasto tra vecchio e nuovo, tra prosperità e miseria, perché è solo quest’ultima a prevalere.

Enormi palazzi decaduti, strade poco curate e un’atmosfera che si allontana da quella cosmopolita e moderna del centro e delle zone attigue. Rahova non è un’area turistica né una zona frequentata da residenti benestanti, bensì la rappresentazione della quotidianità lontana dal mondo patinato del centro. Per un bagno di realtà, il suddetto quartiere incarna una tappa obbligatoria nella scoperta di Bucarest.

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