Dopo aver parlato delle principali differenze culturali con questo paese dell’Asia, vediamo ora cosa mangiare a Tokyo, capitale del Giappone.

La prima tappa di un viaggio in Giappone non può che essere la sua capitale. In questo articolo quali sono le pietanze imperdibili della tradizione culinaria giapponese.

Sushi


Cosa mangiare a Tokyo

Chi va in Giappone non può certamente evitare il sushi, soprattutto nella caotica metropoli dove il mercato del pesce di Tsukiji è una vera e propria istituzione – oltre ad essere il più grande mercato del pesce al mondo.

Il pescato freschissimo viene acquistato dai ristoratori e immediatamente sottoposto al taglio preciso e disciplinato dei sushi chef.

Il sushi è il piatto tradizionale giapponese per eccellenza e consiste in bocconi di riso sormontati o ripieni di pesce crudo e pochi altri ingredienti. In nessun altro luogo al mondo si potrà mai assaporare questa prelibatezza di cui i giapponesi sono i soli ed unici maestri.

Nella città giapponese sono circa trenta i ristoranti che beneficiano del pregiato riconoscimento della stella Michelin. Nonostante ciò, per mangiare a Tokyo non si deve necessariamente dilapidare il patrimonio: Sushi no Midori e Mantenzushi servono cibo di buona qualità a prezzi ragionevoli. La loro ampia clientela rende obbligatoria la prenotazione oppure, in alternativa, una lunghissima attesa.

Yakitori

Distacchiamoci dall’immagine pescetariana di questo paese orientale e presentiamo una pietanza a base di pollo. Si tratta di spiedini di pollo alla brace, il cui fuoco è solitamente alimentato da carbone.

Questa cottura permette allo yakitori di essere croccante all’esterno e tenero all’interno. Il condimento prevede l’uso delle tipiche salse asiatiche, tra cui spicca quella di soia.

Sono diverse le parti del pollo utilizzate per gli spiedini: cosce, petto, pelle, coda, fegato, cuore e cartilagine. In Giappone, del pollo non si butta via niente! Lo yakitori non può essere rimosso dalla lista dei piatti da mangiare a Tokyo.

Doromamire e Torimitsu sono due ottimi ristoranti per gustare questo semplice ma buonissimo piatto.

Ramen

Cosa mangiare a Tokyo

Gli occidentali sono abituati a vedere il ramen nel modo più orrendo possibile, ossia sotto forma di instant food da acquistare al supermercato.

Questa recente tendenza gastronomica americana ed europea ha snaturato l’immagine di questo piatto tipico giapponese che, al contrario, richiede una lunga preparazione.

Esistono diversi tipi di ramen, ognuno dei quali mira a coniugare il sapore del brodo e quello degli ingredienti che compongono il piatto.

Se siete indecisi sulla scelta, il consiglio è di recarsi al cosiddetto museo del ramen presso la stazione Shin-Yokohama. Lì avrete la possibilità di assaggiarne vari tipi serviti in piccole ciotole.

Okonomiyaki

Insieme alle altre pietanze elencate, anche l’okonomiyaki rientra tra i piatti più popolari della cucina giapponese, pur essendo praticamente sconosciuti altrove. Si preparano spesso tra le mura domestiche, tuttavia nella capitale non possono mancare una serie di ristoranti specializzati nella loro preparazione.

L’okonomiyaki è una sorta di pancake salato, solitamente arricchito da cavolo, cipolline e carne di maiale.

Viene cotto su una piastra bollente e servito con una salsa agrodolce. Oltre a questi ingredienti fondamentali, ogni regione giapponese aggiunge la propria peculiarità alla preparazione della pietanza. Ad esempio, nella zona di Osaka e di Kyoto abbondano di cipolline più che in altre aree dell’isola.

Per mangiare a Tokyo un buon okonomiyaki si può optare per Kiji, ristorante specializzato che offre una piastra per ogni tavolo presente all’interno del locale, in modo da tenere i propri pancakes sempre caldi. All’ora di pranzo e di cena è necessario accodarsi ad una lunga fila, dunque si consiglia di scegliere orari meno frequentati.

Soba

I soba sono noodles dall’aspetto molto simile agli spaghetti nostrani. In realtà sono preparati con grano saraceno, per cui vi è una sostanziale differenza di sapore – oltre che al modo in cui vengono serviti.

Gli spaghetti soba possono essere gustati sia freddi sia caldi, in entrambi i casi cotti nel dashi, tipico brodo di pesce giapponese.

Anche in questo caso, i soba vantano nella città giapponese decine e decine di ristoranti specializzati nella loro preparazione. Tra i migliori locali per mangiare a Tokyo i soba compaiono Yabu Soba (ottimo anche per i contorni) e Fuji Soba, una catena molto popolare – e a buon mercato – presente nelle principali stazioni della capitale.

Unagi

Tornando al pesce, un’altro piatto tradizionale da assaporare a Tokyo è l’unagi, meglio conosciuta in italiano con il nome di anguilla. In questo caso parliamo tuttavia dell’anguilla japonica, una varietà che si trova esclusivamente nelle acque dell’arcipelago giapponese, in quelle coreane e filippine, oltre che nel Mar Cinese Orientale.

L’unagi viene preparato su una brace alimentata da carbone e bagnato da una salsa dolce.

Una leggenda vuole che l’anguilla japonica sia il migliore rimedio contro l’insopportabile caldo e l’umidità che colpiscono senza tregua il Giappone nei mesi estivi.

Tempura

Le ragioni all’origine di questo piatto sono tuttora in discussione. Sappiamo con certezza, però, che sia nato in seguito ai primi contatti tra il popolo giapponese e quello europeo, in particolare portoghese.

La tempura altro non è che la versione nipponica del pesce fritto. Il suo segno distintivo è la particolare consistenza della pastella, soffice e leggera.

Come ogni piatto della cucina giapponese, anche la tempura viene accompagnata da una ciotolina di salsa di soia, all’interno della quale è possibile intingere il pesce fritto in olio di semi di sesamo prima di assaporarlo. Imperdibile è la tempura con gamberetti, gli ebi-ten.

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