Iliza Shlesinger è una cabarettista americana che viaggia per lavoro e per diletto. I suoi consigli di viaggio, da non sottovalutare.

Il New York Times ha chiesto alla comica e cabarettista americana Iliza Shlesinger di stilare una classifica di consigli di viaggio. Negli Stati Uniti, essere stand-up comedians richiede, oltre ad una buona dose di ironia, la capacità e volontà di condurre una vita da nomade.

Iliza si esibisce durante tutto l’anno sull’intero, immenso territorio statunitense. Nel tempo libero, inoltre, le piace viaggiare. Chi più di lei, in viaggio da una vita, può offrire un utile elenco di consigli per vivere al meglio le proprie trasferte, siano esse professionali o di piacere?


Vediamo i suoi consigli di viaggio!

Essere cordiali al check-in in hotel

Bisogna sempre essere cordiali e gentili con i membri della reception, dal momento che possono renderti la permanenza in albergo un inferno e produrre un continui disagi. Indipendentemente dal tipo di persona che abbiamo di fronte, assicuriamoci di rispondere con garbo e di adattarci alla sua personalità.

Acquistare tappi anti-rumore di qualità

Adattarsi alle stanze di albergo non è sempre facile perché, oltre ad un materasso al quale non siamo abituati, saremo costretti a sentire i rumori provenienti dal resto della struttura. Staff, clienti che rientrano ed escono, dispositivi elettronici e meccanici possono rendere il sonno inefficace (sempre che si riesca a raggiungerlo). Investiamo in tappi acustici di qualità, anche se costano un po’. Prendere un prodotto a basso costo non vuol dire risparmiare, ma bruciare denaro.

Esplorare la periferia

Non dovremmo mai limitarci ai confini della città di destinazione. La cultura, le bellezze artistiche ed architettoniche si trovano spesso al di fuori dei grandi centri, situati in sobborghi e paesini. Del resto lo stesso discorso vale anche all’interno della città: visitare la Torre Eiffel e il Colosseo non corrisponde esattamente a visitare Parigi e Roma. Allontaniamoci dai punti di interesse, vaghiamo anche senza meta.

Comprendere i genitori con bambini in aereo

I bambini sono dolci e carini fin quando non salgono su un aereo. Lì la situazione si stravolge, e i genitori che li accompagnano diventano automaticamente i passeggeri più odiati del volo. I bambini piangono, si lamentano, ridano e scherzano ad alta voce. Perché incolpare l’adulto che peraltro vive un’esperienza ancor più difficile, trovandosi sotto lo sguardo indignato degli altri viaggiatori?

Informarsi sui controlli di sicurezza

Ci sono alcune persone che al momento dei controlli sembrano cadere dalle nuvole. “Ah ma non posso portare la bottiglia d’acqua?”, “Perché devo togliermi le scarpe?”, “Il computer è nel bagaglio, devo proprio tirarlo fuori?”. Non è insolito ritrovare davanti a sé viaggiatori – anche giovani – che scoprono nuove cose proprio al momento del controllo di sicurezza. Non è una semplice questione di attesa, ma viene da chiedersi se gli stessi individui siano al corrente o meno delle norme di sicurezza durante il volo.

Non bere alcool in aereo

L’acool viene servito, oppure può essere acquistato al duty-free e consumato in aereo. Non tutto ciò che è consentito è una buona idea. Come è noto, i drink alcolici hanno proprietà eccitanti che alterano lo stato mentale. Se questa alterazione si verifica su un aereo, in un ambiente chiuso con centinaia di altri passeggeri, capirete che bere alcool non costituisce un’ottima idra. Idem per il caffè e il tè: se abbiamo ansia o un po’ di paura, evitiamo di stimolarle ulteriormente bevendo drink eccitanti – in aereo e in aeroporto.

Diretti al LAX di Los Angeles? Anticipatevi.

Il Los Angeles International Airport (LAX) è caotico, colmo di persone che partono e arrivano da tutte le parti del mondo. Inoltre è molto attivo anche in ambito di voli nazionali. Talvolta bisogna fare 40 minuti di fila solo per raggiungere il proprio terminal. Schlesinger sottolinea a tal proposito il paradosso di dover trascorrere ore in aeroporto anche per un volo di 30 minuti verso Las Vegas. In ogni caso, avrete capito che in aeroporti così trafficati bisogna valutare le tempistiche in modo accurato ed anticiparsi comunque rispetto ai tempi previsti.