Cosa mangiare a New York? Per rispondere in modo esauriente non basterebbe l’intera rete. In questo articolo riassumiamo i cibi da provare almeno una volta nella metropoli americana.

Nella “capitale ad honorem” degli Stati Uniti si mescolano alta cucina, ristoranti di lusso, chioschi e carretti che distribuiscono street food a pochi dollari.

In questo articolo vediamo quali sono i cibi tipici che hanno fatto la storia della città e che nessun turista può perdersi, al costo di interrompere la dieta.


Spoiler: non è l’alta cucina ad aver segnato questa splendida città multiculturale.

New York Style Pizza

Consigliare ad un turista italiano, magari napoletano, di mangiare la pizza a New York potrebbe suonare come una bestemmia, eppure almeno una volta deve essere fatto. Perché? Perché la pizza a New York è uno di cibi tradizionali.

Si acquista comunemente a tranci (slice) e il suo prezzo può variare da $1 a $3.

Si distingue per essere enorme ma sottile, farcita da abbondanti dosi di formaggio e qualsiasi altro tipo di ingrediente. Ebbene sì, negli Stati Uniti sulla pizza mettono perfino la pasta, solitamente nella sua variante mac and cheese.

La pizza non è buona quanto quella italiana, il formaggio non è neanche mozzarella. Il punto è che si tratta di un’esperienza tipicamente newyorchese (non è un caso che sia denominata New York Style).

Una delle pizze più amate, se non la più amata negli USA è la pepperoni pizza. Film e telefilm hanno creato questo mito anche all’estero, dal quale non possiamo tirarci indietro. La pizza è dunque la prima tra le cose da mangiare a New York.

Bagels

I bagels sono panini a forma di ciambella, anch’essi parte dei cibi newyorchesi da non perdere. Neanche loro sono un’invenzione americana, eppure questa città li ha adottati e fatti suoi grazie alle tradizioni importate da immigrati ebrei e polacchi.

Gode di ottima fama il bagel con formaggio spalmabile e salmone affumicato, considerato come una sorta di simbolo culinario della Grande Mela.

Per assaporarli in tutta la loro bontà dobbiamo optare per i locali che li producono ancora oggi in modo artigianale. Quelli di produzione industriale si trovano praticamente ovunque, dai supermercati ai piccoli deli “sotto casa”.

Pastrami

Sembrerà ripetitivo ma il pastrami – sorpresa – non nasce a New York pur essendo la sua bandiera gastronomica. Ancora una volta c’è lo zampino degli immigrati ebrei, pur avendo questo piatto origini piuttosto variegate che si spingono fino in Romania e in Turchia.

Nato come metodo di conservazione della carne quando ancora non poteva essere congelata o refrigerata, il pastrami richiede una preparazione molto lunga che inizia con la marinatura e finisce con la bollitura (nel mezzo ci passano almeno altre due lavorazioni).

Questo panino alla carne di manzo rientra tra i cibi cosiddetti quintessential New York. In altre parole, è il primo tra i piatti che nessun turista si può perdere.

Il locale per eccellenza in cui viene servito il sandwich al pastrami è il Kat’z Deli, aperto dal 1888 e con una gestione molto attenta a mantenere l’atmosfera di un tempo. Il ristorante è affollatissimo ma sarà sorprendente la velocità e l’efficienza del sistema, nonostante una certa indole scontrosa del personale dietro il banco.

Il sandwich al pastrami è formato, nella versione semplice (plain) da due fette di pane e un enorme porzione di pastrami al centro, al quale si può aggiungere formaggio, pomodori e qualsiasi altro tipo di alimento visibile attraverso il bancone.

Si consiglia di avvicinarsi al bancone quando si ha un’idea precisa del proprio ordine. Il nervosismo degli addetti (che lavorano come ad una catena di montaggio) potrebbe “destabilizzare” soprattutto chi non mastica bene l’inglese.

Hot dog

Tra i cibi fin qui indicati l’hot dog è forse quello più “trascurabile” dal punto di vista culinario eppure, avreste il coraggio di andare a New York e non mangiarne uno? Anche l’hot dog deve essere assaporato, nella sua semplicità di panino con wurstel.

È evidente che, anche questo caso, possiamo trovare il posto che trasforma un semplice hot dog in un concentrato di grassi sotto forma dei più diversi tipi di formaggio, carne, salse e simil-verdure fritte. Ma non sarebbe il classico hot dog di New York.

L’esperienza newyorchese per eccellenza è quella di fermarsi ad uno dei tantissimi carrettini che si trovano per le strade di Manhattan e prenderne uno con senape e/o ketchup.

Probabilmente ne risulterà un’espressione di inappagata, tuttavia l’immersione nella vita della grande metropoli porta anche il nome di questo panino.

Shackburger

Lo Shackburger è un hamburger servito da Shake Shack. Quest’ultimo è una catena di “hamburgerie” decisamente migliori di McDonald’s e Burger King, che del resto troviamo in tutto il mondo.

Shake Shack usa per i suoi burger carne di manzo Angus completamente naturale, senza ormoni né antibiotici.

La peculiarità di questo locale è proprio questa: prodotti biologici non trattati con sostanze potenzialmente dannose. In altre parole, qui potremo mangiare un hamburger e sentire il sapore dell’ottima carne americana.

Sono tante a New York i locali che prestano molta attenzione ai prodotti utilizzati all’interno dei panini. La fama della catena sopraindicata consente tuttavia di andare a colpo sicuro e non riempirsi di calorie senza sentirsi appagati.

Cronut

Cercate un cibo nativo di New York? Il cronut.

Inventato da Dominique Ansel, il cronut – come suggerisce anche il suo nome – è un ibrido tra croissant e donut… ed è semplicemente fantastico.

Per preparare il suo impasto servono tre giorni di lavoro, ma alla fine il risultato sarà strepitoso.

Si trova in versione semplice (plain) oppure farcito con creme, cioccolata, marmellata. Una delizia che andrebbe provata in tutte le salse.

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