Cosa mangiare a Bucarest? Breve guida gastronomica alla cucina rumena

La cucina rumena è strettamente legata al forte background agricolo del paese e risulta da una eccezionale commistione di esperienze culturali che hanno interessato la Romania per due millenni. Mangiare a Bucarest è una delle più belle esperienze gastronomiche da vivere in Europa.

Questo paese ha una tradizione gastronomica molto interessante, basata soprattutto su carne e legumi. Entrambi gli ingredienti vengono proposti sotto le più svariate forme: zuppe, involtini, salsicce e pastrami – per citarne alcune. Non da meno la scelta di formaggi e birre locali.

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Legata culturalmente alla figura del Conte Dracula, questo paese ha visto passare sul suo suolo greci, traci e romani, ognuno dei quali ha lasciato un segno rinvenibile anche nella sua cucina.

La sua capitale è il luogo ideale per iniziare a scoprire le bellezze della Romania. Il suo centro offre un’ampia scelta di locali, ma la buona notizia è che tutti loro – anche quelli un po’ più raffinati – risultano accessibili anche a budget contenuti.

Ad aiutare è sicuramente la netta differenza tra il costo della vita rumeno e quello italiano, nonché il cambio tra EUR e RON. Vediamo dunque cosa mangiare a Bucarest.

Ciorbă

Il pranzo inizia tradizionalmente con una zuppa, che in genere è la ciorbă, una minestra acida i cui ingredienti insostituibili sono limone e aceto, ma che per il resto conosce diverse varianti in tutto il paese.

La più apprezzata dagli autoctoni e da molti turisti è la ciorbă de burtă, zuppa di trippa composta di frattaglie di vitello, aglio, e talvolta accompagnata da verdure. Altre varianti sono la ciorbă de perişoare (polpette di carne e verdure) e la ciorbă de pui (zuppa di pollo).

Sărmăluţe

Dopo la zuppa, è il momento di assaggiare quello che è una sorta di piatto nazionale della Romania: i sarmale o sărmăluţe.

Si tratta di involtini di cavolo ripieni di maiale speziato e riso, cotti per lungo tempo all’interno di un tegamino. La stessa pietanza la ritroviamo – in altre varianti – nei paesi dell’est Europa.

Mititei

Se vi piace invece la carne alla griglia, allora la scelta ideale sono i mititei o mici, salsicciotti grigliati di carne bovina cosparsi di pepe nero, santoreggia (pianta officinale comune anche in Italia), aglio e coriandolo. Generalmente vengono guarniti con senape o altre salse speziate. Un succulento secondo piatto che va a braccetto con una buona birra.

Qui la birra migliore da accompagnare ai piatti di carne è la Timisoreana, il cui birrificio, costruito nel 1718 a Timisoara, è il più antico del paese.

Fasole cu cârnați

Questo piatto è talmente parte della storia rumena da essere servito dall’esercito in occasione del 1° dicembre, la Giornata della Grande Unione.

Per niente leggero, il fasole cu cârnați è preparato con fagioli stufati e salsicce affumicate di maiale, un concentrato di energia ottimo per scaldare durante l’inverno.

Tochitură

Altro piatto per cui è necessario mettere da parte la dieta al fine di assaporarlo è la tochitură. Uno spezzatino stufato tipico, oltre che della Romania, anche della vicina Moldavia.

Nei ristoranti è presente in versione con salsa, tuttavia i più tradizionalisti lo propongono in bianco, cucinato con strutto e accompagnato da salsiccia e frattaglie. Un must da mangiare a Bucarest.

Nei pressi della chiesa ortodossa Stavropoleos (attrazione turistica di Bucarest) si trova Caru’ cu Bere, tra i ristoranti più noti della città. Qui possiamo trovare un’ampia carta con i piatti della tradizione rumena e si può mangiare a sazietà a prezzi molto convenienti.

Ottima carne e buona birra locale fanno da padroni anche da Hanu’ lui Manuc, nei pressi della Biserica Sfantul Anton.