Questo AirBnb non è un albergo! Le regole che ogni buon guest dovrebbe rispettare.

Con l’arrivo di siti come Airbnb e Couchsurfing, l’esperienza di alloggio e pernottamento è nettamente cambiata per viaggiatori e turisti. Nonostante sia previsto un compenso, quando si usufruisce di servizi simili non si è mai semplici clienti ma, in parte, si è veri e propri ospiti.

Di seguito alcuni consigli per essere un buon guest Airbnb.


guest airbnb

1. Verificare i dettagli dell’annuncio

Si arriva all’alloggio e si scopre di non avere a disposizione, ad esempio, la moka per il caffè – della quale non possiamo fare a meno. Prontamente tendiamo a incolpare l’host, per poi scoprire che in effetti nell’annuncio non veniva fatta menzione di una moka.

Il prezzo dell’alloggio è sicuramente importante, ma evitiamo di prenotare solo in base a questo fattore.

Quali sono i dettagli da non tralasciare?

• numero delle camere da letto
• tipologia di letto (matrimoniale, singolo, king size, divano-letto, ecc.)
• servizi disponibili (asciugacapelli, asciugamani, elettrodomestici, ecc.)
• piano dell’appartamento e presenza ascensore
• presenza riscaldamento/climatizzatore
• vicinanza alle fermate del trasporto pubblico
• distanza dal centro
• sicurezza del quartiere
• disponibilità wifi

Se alcune di queste informazioni non sono riportate nell’annuncio, si consiglia di porre domande chiare e specifiche al potenziale host.

Spesso gli inconvenienti sono causati dalla negligenza del guest e dalla scarsa attenzione dovuta all’adrenalina nel momento della prenotazione.

2. Chiedere, chiedere, chiedere

Come anticipato, l’omissione di informazioni potrebbe nascondere brutte sorprese, delle quali l’host non sarà responsabile.

Dopo aver letto attentamente l’annuncio, teletrasportiamoci nell’appartamento in esame e pensiamo alla nostra giornata: al risveglio ho bisogno del caffè, di una doccia calda dopo la quale dovrò asciugare o pettinare i capelli, ecc.

È pensando ai gesti concreti che spuntano fuori tutte quelle domande a cui non si dà peso durante la lettura di un annuncio.

Rileggiamo e, nel caso in cui l’informazione desiderata è omessa, contattiamo subito l’host per sciogliere i dubbi. Naturalmente, prima di prenotare!

3. Non falsificare le informazioni

Allo stesso modo, anche il potenziale host deve poter accedere a tutte le informazioni sui suoi ospiti prima di accettare la prenotazione.

Mai mentire sul numero di persone, sulla presenza di animali domestici né sulle abitudini, soprattutto quando si è in un condominio con persone che al mattino devono alzarsi presto e andare a lavorare.

4. Host attivo o passivo?

Non tutti gli host sono uguali: individuare il tipo di persona con cui abbiamo a che fare è essenziale per andare d’accordo.

Alcuni host accolgono con il sorriso, mostrano la casa, chiacchierano con i loro guest, danno consigli e indicazioni per la permanenza in città. Altri non hanno alcuna voglia di parlare, consegnano le chiavi (talvolta non li incontreremo personalmente) e puntano all’interazione essenziale.

E soprattutto… noi che tipo di guest siamo? Abbiamo voglia di conoscere e chiacchierare con il nostro host oppure di vivere il viaggio “in pace”? Diamo un’occhiata al profilo personale dell’host e in base a questo prendiamo le nostre decisioni, oppure adattiamoci!

5. Essere chiari sull’orario di arrivo

Negli annunci è sempre specificato un orario check-in. Quando alloggiamo in una casa privata, tale dettaglio è di fondamentale importanza, dato che il nostro host nel frattempo conduce la sua vita normale, tra lavoro e impegni personali.

Non possiamo pretendere che il proprietario di una casa resti tutto il giorno con le mani in mano ad attendere i suoi ospiti.

Contattiamo l’host comunicando chiaramente l’orario di arrivo previsto in aeroporto, stazione o altro luogo e il mezzo che si intende utilizzare per trasferirsi verso l’abitazione.

Calcoliamo una tempistica indicativa o, ancor meglio, chiediamo allo stesso host di valutare i tempi di trasferta (essendo del posto, saprà calcolare in modo più preciso l’orario di arrivo).

Se siamo particolarmente convinti dell’alloggio ma non rientriamo negli orari di check-in e check-out, proviamo a contattare ugualmente l’host per chiedere se vi è possibilità di altri orari.

6. Lasciare le cose così come erano

Mentre alcuni host usufruiscono di servizi di pulizia professionali, altri si rimboccano le maniche e fanno personalmente il lavoro sporco.

Sebbene si paghino le spese per la pulizia, non vuol dire che si abbia diritto a lasciare l’alloggio come una discarica, né di far trovare il divano dall’altra parte della stanza. Quantomeno è una questione di buonsenso più che di diritti.

Non dobbiamo tirare la casa a lucido prima di lasciarla, ma assicuriamoci di lasciarla in condizioni decenti e di rimettere al loro posto oggetti e arredi utilizzati o messi altrove durante la nostra permanenza.

7. Rispettare le regole della casa

Se nelle regole è scritto “non fumare”… semplicemente, non fumiamo in casa. Avendo determinate abitudini è difficile rendersi conto di quanto queste possano influire sulle altre persone e sulle cose.

Il fumo è una questione dolente, perché risulta naturale per un fumatore quanto repulsivo e dannoso per un non fumatore (senza calcolare l’effetto che ha sulle pareti, sui mobili e in generale sullo stato della casa).

Le regole non esistono per infastidire qualcuno, ma per motivi pratici che riguardano il benessere di tutti. Tra le regole più comuni vi sono le seguenti: togliere le scarpe prima di entrare, divieto di fumare, evitare di produrre rumori dopo una certa ora, chiusura di porte/cancelli a chiave, ecc. Leggiamole bene e rispettiamole, anche per il nostro benessere.

8. Quali sono i programmi?

Questo consiglio riguarda coloro che condividono la casa con il proprio host o con altre persone estranee, nel caso in cui si prenoti la sola stanza all’interno di un’abitazione. In tal caso, contattiamo per comunicare le nostre abitudini (es. mi sveglio presto, faccio colazione, esco indicativamente a quest’ora, rientro indicativamente a quest’ora).

9. Evitare le opinioni superflue

Il presente consiglio riguarda sia l’abitazione che le opinioni di tipo sociale, politico e via di seguito. Parlando con il nostro host potremmo pronunciare frasi poco gradite che ci metteranno in cattiva luce, peraltro inutilmente.

Esprimere giudizi negativi sulle condizioni generali dell’appartamento (anche se non legate al nostro soggiorno), sulla città e sui suoi servizi potrebbe risultare poco conveniente.

Da evitare nel modo più assoluto commenti di tipo politico e sociale.

10. Rispettare i vicini

Talvolta si è più a contatto con i vicini che con il proprio host, per cui è importante che comportarsi in modo gentile e rispettarli adeguandosi al loro modo di fare.

Oltre a questo, assicuriamoci di leggere le regole condominiali e di seguirle come se vivessimo regolarmente in quel luogo.