Barcellona è la seconda città più visitata della Spagna (dopo la capitale Madrid) nonché la prima scelta degli italiani che decidono di volare nella penisola iberica.

Se stai preparando un viaggio, forse dovresti conoscere alcuni degli errori più comuni che i turisti commettono nella capitale della Catalogna.

1. Non prenotare i biglietti in anticipo

Il primo degli errori si commette da casa. Barcellona vanta alcune delle attrazioni culturali e turistiche più famose al mondo, tra cui la Sagrada Familia, Casa Batlló, Parc Güell e La Pedrera. Gaudí è l’anima di questa città.


Giunti sul posto, se non abbiamo già in tasca (o meglio, sullo smartphone) il biglietto d’ingresso, ci renderemo conto di aver commesso un errore che sottrae ore e ore al nostro viaggio, tempo che trascorreremo in coda a non far nulla, a pesare inutilmente sulle nostre gambe: prima per l’acquisto del biglietto, poi per entrare.

Acquistando i biglietti su internet non solo recuperiamo tempo prezioso ma risparmiamo denaro. Le prenotazioni online costano meno.

Un sito affidabile e specializzato nella vendita di biglietti per le attrazioni turistiche di tutto il mondo è Tiqets, che non di rado offre anche sconti extra.

2. Sottovalutare le attrazioni meno famose

mercato ninot barcellona

Mercato Ninot a Barcellona: meno affollato, più autentico

Come si diceva, Barcellona è una città colpita dal turismo di massa. Se da un lato è un aspetto positivo per l’economia del luogo, dall’altro lo è molto meno per la trasformazione di certe mete ambite, prima tra tutte La Boqueria.

A lamentarsene sono soprattutto gli abitanti, ma anche un semplice turista giunto per la prima volta rimarrà deluso dall’atmosfera opprimente e dall’atteggiamento accattone di molti commercianti che sembrano non aver mai visto un cliente, pur essendocene in abbondanza.

La qualità dei prodotti è quasi sempre mediocre (con qualche eccezione) e con prezzi tutt’altro che onesti.

Se vogliamo assaporare l’atmosfera di un tempo, precedente all’invasione dei turisti, facciamo tappa ai mercati Ninot e La Concepció. Non dimentichiamo le attrazioni culturali minori, come il Parc del Laberint d’Horta, il più antico della città. Non meno interessanti sono i passaggi sotterranei e i bunker risalenti alla Guerra Civile Spagnola.

3. Sottovalutare la presenza di borseggiatori

rambla barcelona

La Rambla è un covo di borseggiatori

Ebbene sì, i borseggiatori a Barcellona sono un problema – ancor più che nelle grandi città italiane. Se non capita direttamente a noi, non mancherà occasione di vedere qualche turista spaesato alla ricerca di agenti della polizia.

A essere onesti, correre da un agente per denunciare il furto appena subito è totalmente inutile. Farà capire neanche tanto velatamente che c’è poco da fare, che sarebbe impossibile individuare il ladro e recuperare gli oggetti. Non sono di aiuto.

I borseggiatori della Rambla sono così scaltri da passare totalmente inosservati. Ma cosa vuol dire questo? Semplicemente che bisogna essere “smart” nelle decisioni.

Portiamo con noi l’essenziale, evitiamo gioielli, teniamo sotto stretto controllo portafogli e borsellini vari. Il cellulare non lasciamolo poggiato sul tavolo mentre siamo al bar o pranziamo all’aperto. Non poggiamo le nostre cose sul muretto mentre ci abbassiamo ad allacciare le scarpe.

4. Perdere tempo (e soldi) su La Rambla

Sia chiaro, non è necessaria l’esperienza altrui per rendersene conto fin da subito, ma saperlo ancor prima di arrivarci aiuta ad abbassare le aspettative e costruire un itinerario molto più saggio e interessante.

La Rambla è l’avenida più famosa di Barcellona, celebra quanto gli Champs-Elysées a Parigi e 5th Avenue a New York. A differenza di queste ultime due, però, è ormai diventata una totale delusione.

Oltre a non mostrare assolutamente nulla di folcloristico, i locali che si affacciano su questa strada sono trappole per turisti che faremmo meglio ad evitare.

È d’obbligo fare un giro sulla Rambla, ma abbassiamo (tanto tanto) le aspettative. È assolutamente sconsigliato fermarsi in un ristorante o qualsiasi altro locale della Rambla. Soldi francamente buttati.

La cosa migliore da fare è pianificare una passeggiata sulla celebre via con tappa alla Boqueria, che si trova proprio lì. Poi scappare e godersi la vera Barcellona, altrove.

5. Scherzare sui temi politici spagnoli

Conosciamo tutti la situazione politica e sociale della Catalogna, la cui capitale è proprio Barcellona.

Che siano indipendentisti o repubblicani, barcellonesi e spagnoli sono molto sensibili sulle questioni politiche che minano l’unità nazionale. Semplicemente non è un tema su cui scherzare, né con gli abitanti del posto né tra di noi mentre siamo in pubblico.

È una questione di rispetto ma soprattutto di buon senso.

6. Mangiare la paella in un luogo turistico

paella barcellona errori comuni

La paella è uno dei piatti più gustosi della cucina spagnola, a meno che non decidiamo di assaporarla nel posto sbagliato… e ce ne sono tanti. Al bando Rambla e lungomare di Barceloneta, le più “pericolose” trappole per turisti.

Per mangiare una paella decente è necessario spostarsi nei luoghi meno frequentati dai viaggiatori.

La cosa migliore da fare è chiedere a persone del posto, magari in hotel o al proprietario della casa oppure (ancor meglio) in qualche piccolo negozio periferico dove ci fermiamo per acquistare uno snack o un regalino da portare a casa.

I proprietari dei negozietti di quartiere, quelli non frequentati dai turisti, saranno ben lieti di poter aiutare un inatteso “forestiero” che ha scelto proprio la loro attività.