Parigi è una città immensa e allo stesso tempo concentrata. In ogni quartiere, in ogni strada, in ogni angolo c’è qualcosa da vedere. Chi crede di poter visitare l’intera città durante un week-end lungo (o anche una settimana) rimarrà “deluso” dalla realtà dei fatti.

Per quanti spostamenti possano effettuarsi da mattina a sera, si farà ritorno in patria con l’amarezza di non averla visitata come si deve. La nostalgia di Parigi – come si dice – inizia ancor prima di lasciarla.

La capitale francese è composta da 20 distretti noti come arrondissements. Ognuno di questi nasconde (o mostra orgoglioso) delle perle imperdibili che nostro malgrado non riusciremo a raggiungere. In questo articolo elenchiamo 5 dei più interessanti quartieri di Parigi da esplorare per cogliere al meglio lo stile di vita della città.

Canal Saint-Martin

Lontano, ma solo metaforicamente, dalle aree più affollate di Parigi, la zona di Canal Saint-Martin è una tappa da non mancare se l’intento è quello di immergersi nella vita parigina come un abitante del posto.

Ponti verdi, parchi tranquilli e di dimensioni ridotte, negozi destinati ai parigini più che ai turisti. Quest’area della città è il miglior modo per trascorrere le ultime ore del pomeriggio tra una passeggiata, un caffè e un po’ di shopping dal sapore meno turistico. Qui sono state girate alcune delle più importanti scene del film cult Il favoloso mondo di Amélie.

Da non perdere il passaggio dei bateaux che attiva l’efficiente sistema di chiuse, il quale consente alle imbarcazioni di passare al di sotto dei bassi ponti che collegano le due sponde dello stretto canale. Di sera questa zona si trasforma in un ritrovo sociale di parigini – soprattutto di giovani – che si incontrano dopo una lunga giornata.

L’area di Canal Saint-Martin può essere raggiunta dalle fermate metro di République, Goncourt e Jaurès. Per un un turista, l’ideale è scendere a République, visitare Place de la République godendosi la vivacità che la contraddistingue, per poi incamminarsi tranquillamente verso il canale per un caffè o un drink.

Le Marais

Il Marais è un quartiere che gode di molta popolarità sia tra i parigini sia tra i “forestieri” che vi ritornano spesso. Di sera e durante il fine settimana le sue stradine si animano, essendo tra i luoghi preferiti per incontrare amici e familiari, per un drink ma anche per un po’ di shopping.

Qui c’è l’imbarazzo della scelta anche in quanto a ristoranti, pâtisseries e locali gastronomici in generale. Il Marais è noto anche per essere il quartiere gay della città. Tale carattere però è venuto meno con il tempo, complice la maggiore apertura culturale che ha portato la comunità LGBT a non doversi “rinchiudere” in zone circoscritte. Se da un lato ciò risulta in una perdita di carattere della zona, dall’altro è sintomo di un progresso sociale.

Per raggiungere il Marais – posizionato tra il III e il IV arrondissement – si consiglia di fermarsi alla metro Hôtel de Ville per passeggiare dal confine ovest verso l’interno. Altre fermate che interessano la zona sono Saint-Paul e Rambuteau (quest’ultima non lontana dal Centre Pompidou, appena fuori il Marais). Anche questo è tra i migliori quartieri di Parigi da esplorare lontani dalle aree turistiche.

Île de la Cité e Île Saint-Louis

Questi due quartieri corrispondono alle due isolette che si trovano nel cuore di Parigi, nel mezzo della Senna che divide la rive droite dalla rive gauche. Sull’Île de la Cité troviamo, ad esempio, la Conciergerie, sede delle famiglie reali francesi dal V al XIV secolo, prima di trasformarsi nel carcere che durante la Rivoluzione francese ha recluso Maria Antonietta.

Dalle isole è possibile ammirare entrambe le sponde al di là del fiume, con il suo skyline caratterizzato dagli edifici in stile Hausmann tipici della città di Parigi. La presenza della cattedrale di Notre-Dame fa di Île de la Cité uno dei quartieri ad alto tasso turistico, perennemente affollato. Detto ciò, vale la pena incamminarsi al di là del punto di interesse per scoprire le sue strade e i suoi diversi parchi.

Continuando a passeggiare alle spalle della cattedrale si raggiunge il Pont Saint-Louis che porta all’omonima isola. Questa è la vera perla nascosta della città, con i suoi vicoli e le strade molto frequentate dagli stessi dagli abitanti del posto, i negozi e i ristoranti dal tipico aspetto parigino.

Montmartre

Montmartre è annoverato in qualsiasi itinerario: chi visita la capitale francese, soprattutto quando si tratta della prima volta, non può evitare questa location indescrivibile. Dopo una tappa all’affollatissimo Sacré-Cœur vale la pena esplorare le zone meno note ai turisti. Montmartre è un mondo a sé, una sorta di città nella città, fatta di vicoletti e stradine che sembrano uscire direttamente da un film ambientato nel XIX secolo.

Il consiglio è dunque di passare per il fiume di visitatori che va verso la collina sede della Basilica del Sacro Cuore, e da lì – invece di scenderne subito dopo – passeggiare per le strade e i vicoli meno affollati. È proprio questa “tecnica” a far scoprire le perle nascoste della città, quelle visibili ai soli abitanti. Di tutti i quartieri di Parigi, Montmarte è forse il più caratteristico.

Saint-Germain-des-Prés

Quando si parla di cultura, Saint-Germain-des-Prés è uno dei quartieri di Parigi da non mancare. Questa zona è ricca di una storia affascinante che ha visto passare per le sue strade – e soprattutto per i suoi café – nomi del calibro di Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Jean-Luc Godard e François Truffaut.

Scrittori, cineasti e intellettuali amavano riunirsi in particolar modo al Deux Magots e al Café de Flore. Purtroppo, con il tempo anche Saint-Germain-des-Prés ha subìto l’influsso della modernità e in un certo senso della globalizzazione. Le piccole attività locali continuano ad essere rimpiazzate da negozi di alta moda ed esercizi decisamente meno “colti” di quelli che hanno ispirato tanti artisti.

In ogni caso, prima che il suo carattere sia perso per sempre, si consiglia di fare un giro tra le sue strade, magari non prima di aver letto dei luoghi che hanno lasciato il segno nella storia dell’arte e della cultura.

(* = link affiliato / fonte immagine: Programma Affiliazione di Amazon)